Il giorno 20 maggio 2021 si è svolto il Question Time del Senato con una serie di interrogazioni a risposta immediata. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli ha risposto alle seguenti interrogazioni:

  • Interrogazione (3-02527) delle sen. Unterberger (Gruppo per le Autonomie (SVP-PATT, UV)), De Petris (Misto-LeU) e Rizzotti (FIBP) sul sostegno alle pratiche di allevamento che favoriscono il benessere animale: il Ministro condivide l’obiettivo del benessere animale e la necessità di definire standard misurabili e sta lavorando a un sistema di certificazione. La sen. Unterberger (Aut), in replica, ha affermato che pratiche come la triturazione dei pulcini e la castrazione dei suini debbano essere vietate.

In tale contesto, ricordiamo che il 19 maggio 2021 nella Commissione Affari Costituzionali è stata approvata una proposta di modifica all’articolo 9 della Costituzione, proprio per inserire nella carta la tutela e la protezione degli animali.

  • Interrogazione (3-02529), illustrata dal sen. Carbone (IV-PSI), sui criteri di riparto del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) per gli anni 2021 e 2022: nella Conferenza Stato Regioni è mancata l’intesa, le Regioni del centro sud hanno proposto di seguire un criterio storico, le Regioni del nord un criterio oggettivo. Il fondo europeo non è comunque l’unico strumento di sviluppo agricolo, molte risorse per il biologico verranno dal Piano nazionale di ripresa.
  • Interrogazione (3-02512), illustrata dal sen. Collina (PD), sulle misure per favorire la compensazione e l’assicurazione contro i danni atmosferici all’agricoltura: il Ministro condivide la necessità di una protezione ex ante degli agricoltori rispetto ai cambiamenti climatici e condivide la centralità della questione assicurativa. Si sta lavorando alla gestione del rischio, alla migliore copertura assicurativa, al sostegno ai fondi di mutualizzazione. L’ultimo decreto del Governo, infine, ha rifinanziato in misura senza precedenti il Fondo di solidarietà nazionale. Il sen. Taricco (Pd) in replica ha insistito sulla copertura assicurativa.

Di seguito viene riportata per esteso l’interrogazione relativa al benessere animale:

Sen. Julia Unterberger: Signor Presidente, signor Ministro, in questo momento si parla molto di rispetto degli animali, tanto che è in discussione in 1a Commissione l’inserimento della tutela animale tra i principi fondamentali della Costituzione.

È un fatto di grande importanza se si pensa che gli animali sono ancora oggi per il nostro ordinamento giuridico dei beni mobili e che l’oggetto della tutela penale non è l’animale in quanto tale, ma solo il sentimento che ha l’uomo nei suoi confronti. È di altrettanto grande importanza l’iniziativa di Paesi come Francia e Germania per mettere fine a due pratiche inaccettabili dal punto di vista della protezione animale. Mi riferisco alla triturazione dei pulcini maschi e alla castrazione senza narcosi dei suinetti. I due Paesi hanno preso un impegno comune per sviluppare nel biennio 2020-2021 un quadro di interventi per proibire tali pratiche e individuare strade alternative, coerentemente con quanto sancito dal Regolamento europeo sull’abbattimento degli animali previo stordimento. In particolare, per i pulcini si sta lavorando alla condivisione di conoscenze scientifiche per la determinazione preventiva del sesso già in uovo. Per i suini si ragiona sull’obbligo di anestesia durante la castrazione, seguita dall’uso di analgesici per ridurre il dolore o, in alternativa, sull’immunocastrazione tramite vaccino. I Ministri dell’agricoltura dei due Paesi hanno invitato, inoltre, la Commissione europea a sostenere tale approccio, nonché gli Stati a prendere parte all’iniziativa associandosi al partenariato franco-tedesco.

Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga utile associarsi all’iniziativa intrapresa dalla Francia e dalla Germania o quali siano, in alternativa, le misure che intende promuovere per mettere fine a queste cruenti pratiche ancora ampiamente diffuse negli allevamenti italiani.

Risponde così il Ministro Stefano Patuanelli: “Credo che all’espressione «benessere animale» non debbano corrispondere soltanto parole vuote, ma vi debba essere un concreto obiettivo primario di ogni singolo Paese. Ben vengano, pertanto, tutte le iniziative, anche congiunte, con gli altri Ministeri e Ministri degli altri Paesi europei per addivenire a pratiche che tutelino veramente in profondità il benessere animale nel reparto zootecnico. Nel nostro Paese c’è una preminente competenza del Ministero della salute. Risponderò, per quanto di mia competenza, dicendo che il benessere animale rappresenta il presupposto fondamentale per la produzione zootecnica sempre più sostenibile a cui concorrono una serie di fattori da presidiare contemporaneamente attraverso un approccio integrato come lo stato sanitario degli animali, gli spazi vitali a disposizione, la biosicurezza, il miglioramento genetico, le emissioni nell’ambiente e una corretta gestione dei farmaci veterinari.

Il tema del benessere animale è talmente importante che entrerà a pieno titolo nella programmazione della Politica agricola comune, la nuova PAC post 2020. Infatti, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, permangono ancora numerosi elementi di criticità da affrontare con decisione, sia attraverso sanzioni appropriate – a fronte di comportamenti non in linea con i più elementari principi del benessere definiti a livello internazionale – sia attraverso politiche incentivanti dei processi produttivi più rispettosi dell’etologia degli animali e di interesse zootecnico. Per migliorare in modo concreto e duraturo le condizioni di benessere degli animali è necessario definire standard minimi significativamente superiori ai requisiti minimi stabiliti dalla legge, basati su criteri oggettivi e misurabili, in modo da indirizzare il comportamento dei vari operatori che avranno la possibilità di ottenere produzioni in grado di distinguersi sul mercato. È proprio sull’integrazione degli aspetti sanitari e zootecnici che occorre intervenire per valutare, quindi migliorare la sostenibilità delle produzioni zootecniche in linea anche con gli obiettivi della strategia Farm to Fork. Quanto ai casi specifici sollevati dagli onorevoli interroganti, si precisa che il Ministero sostiene ogni metodologia innovativa volta a permettere il sessaggio delle uova da cova in modo da destinare al ciclo riproduttivo solo i soggetti femmine precocemente individuati.

La metodologia oggi disponibile messa a punto da una joint venture tra l’Università di Lipsia e una catena di supermercati tedesca, oltre ad essere molto costosa, ha, però, bisogno di essere ulteriormente testata prima di essere applicata su vasta scala. Per quanto concerne, invece, la pratica della castrazione dei suinetti, sono in fase di definizione disciplinari produttivi contenenti impegni concreti, come comunicatoci dal Ministero della salute, al fine di superare definitivamente il problema sollevato dagli onorevoli interroganti. Il sistema unitario di certificazione del benessere animale a cui stiamo lavorando accelererà la fase di transizione del sistema produttivo. In ogni caso, assicuro che sarà seguita con la massima attenzione l’evoluzione della sperimentazione, anche al fine di definire specifici strumenti di supporto da mettere a disposizione del sistema produttivo. Stiamo inoltre valutando di inserire – nei vari incentivi per il settore zootecnico erogati dal Ministero – delle premialità per le imprese che operano nel rispetto del benessere animale”.

Replica: “Signor Ministro, apprezzo la sua sensibilità nei confronti di questa tematica ma, come lei stesso ha detto, ci vogliono misure concrete. Come forse sa, al vaglio della Commissione giustizia al momento ci sono nove proposte per la tutela degli animali, tra le quali una mia proposta nella quale ho previsto espressamente che queste pratiche vengano semplicemente vietate. Spero che il Governo possa appoggiare questo mio disegno di legge”.

 

Resoconto stenografico della seduta n. 329 del 20/05/2021

Gurda il video “Question Time del Senato (20/05/2021)”

 

Il commento dell On. Filippo Gallinella

“Il Ministero delle Politiche Agricole sta lavorando a un sistema unitario di certificazione del benessere animale come indicato dall’emendamento 5 Stelle, approvato durante la conversione in legge del Dl Rilancio, che introduce il Sistema di Qualità Nazionale per la zootecnia. A confermarlo è lo stesso ministro Stefano Patuanelli in Senato. Una scelta che sosteniamo con forza affinché si valorizzino finalmente le produzioni italiani che danno attenzione al benessere animale e alla sostenibilità, fornendo al contempo informazioni univoche al consumatore” – Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura.

“Ci auguriamo – prosegue – che il decreto attuativo giunga presto a emanazione dando così alle imprese, che adottano sistemi di qualità, l’opportunità di farsi conoscere dagli acquirenti. Solo con un consumo consapevole potremo, infatti, accelerare le modifiche dei sistemi produttivi nel solco della strategia Farm to Fork, perché è la domanda che fa l’offerta”.

Fonte: Ufficio Stampa M5S Commissione Agricoltura Camera