Nell’ambito di una recente serie di sviluppi che coinvolgono l’industria alimentare italiana, le organizzazioni ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) ed IVSI (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani) esprimono un sincero ringraziamento al Governo italiano e all’Onorevole Paolo De Castro per i risultati significativi ottenuti in relazione alla riforma del regolamento dell’Unione Europea sulle indicazioni geografiche e ai criteri di assegnazione dei fondi di promozione dell’Unione Europea per il 2024.

Il 24 ottobre scorso, è stato raggiunto un accordo politico interistituzionale di grande rilevanza riguardo alla riforma delle indicazioni geografiche nell’UE. Questo risultato storico è stato possibile grazie agli sforzi congiunti dell’associazione di settore ASSICA, dell’ISIT e dell’IVSI, insieme alla collaborazione preziosa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MASAF) e dell’Onorevole Paolo De Castro. Questo accordo rappresenta un esempio di “buone pratiche” nel campo dei dossier comunitari, dimostrando un approccio di successo alla collaborazione tra il settore privato e le istituzioni.

Il Presidente di ASSICA, Pietro D’Angeli, sottolinea il ruolo fondamentale del lavoro del MASAF e dell’Onorevole Paolo De Castro nel raggiungere un accordo politico su un pacchetto di proposte di emendamento così ampio, migliorando significativamente la proposta iniziale della Commissione europea. L’accordo conferma la visione politica delle indicazioni geografiche come uno dei pilastri dello sviluppo agroalimentare dell’Unione Europea.

Lorenzo Bereta, Presidente di ISIT, elogia il risultato che va oltre le aspettative, specialmente considerando le difficoltà del negoziato e l’ostilità di molti Stati Membri nei confronti del sistema delle indicazioni geografiche UE. L’accordo politico mantiene lo “status quo” per quanto riguarda la composizione, rappresentatività e inquadramento giuridico dei Consorzi di tutela delle IG, offrendo anche maggiori responsabilità, come proposto dal Parlamento europeo. Inoltre, la deroga nazionale all’origine degli alimenti per animali è stata una priorità per la filiera zootecnica, garantendo la specificità del “made in Italy”.

Francesco Pizzagalli, Presidente di IVSI, sottolinea l’importanza del lavoro congiunto con altri Stati Membri per garantire un approccio non discriminatorio nei criteri di assegnazione dei fondi UE per la promozione dei prodotti agroalimentari. Questo approccio sostiene il successo dei produttori europei in un contesto di dinamiche internazionali impegnative.

Questi risultati dimostrano l’efficacia della politica di promozione dell’UE nel sostenere la competitività dei prodotti agroalimentari europei. Grazie a questi successi, l’industria agroalimentare italiana e europea continuerà a prosperare durante il 2024.