Il Ministero della Salute ha pubblicato i risultati dell’attività del Piano Nazionale Residui (PNR) svolta in Italia nel 2022 per ricercare i residui delle sostanze farmacologicamente attive e dei contaminanti chimici negli animali vivi, nei loro escrementi e nei fluidi biologici, negli alimenti per animali e nell’acqua di abbeveraggio, nonché nei tessuti e negli alimenti di origine animale.
Il Piano Nazionale Residui è predisposto annualmente dal Ministero della salute sulla base delle indicazioni previste dalle norme europee, in collaborazione con le Regioni e le Province
Autonome, i Laboratori Nazionali di Riferimento per i residui e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Gli obiettivi del Piano attuato nel 2022 erano:
- svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate o non autorizzate;
- evidenziare i casi di somministrazione impropria di sostanze utilizzate a condizioni diverse da quelle autorizzate;
- verificare la conformità degli alimenti rispetto ai limiti massimi di residui e tenori massimi, fissati dalle norme comunitarie e nazionali, per i medicinali veterinari, per i prodotti fitosanitari e per i contaminanti ambientali.
Le categorie animali e i prodotti di origine animale oggetto di indagine nel PNR 2022 sono stati i seguenti: bovini, suini, ovi-caprini, equini, volatili da cortile, conigli, selvaggina allevata, selvaggina cacciata, acquacoltura, latte, uova e miele.
Il campionamento è stato effettuato nella fase di allevamento degli animali e nella fase di prima trasformazione dei prodotti di origine animale.
Nel 2022 sono stati prelevati in Italia 30.237 campioni (per un totale di 473.146 determinazioni analitiche):
- 28.427 campioni sono stati prelevati nell’ambito del Piano mirato
- 1.125 nell’ambito delle attività di Extrapiano regionale
- 685 campioni su sospetto
Nel 2022 i campioni che hanno fornito risultati irregolari, nell’ambito del Piano mirato, per la presenza di residui sono stati complessivamente 19, pari allo 0.07 % del totale dei campioni prelevati.
L’andamento delle non conformità riscontrate è in linea con il trend degli ultimi anni con percentuali di irregolarità che si posizionano in generale a valori più bassi rispetto a quelli riscontrati negli ultimi anni in ambito comunitario.
Il focus sugli antibiotici
Il Piano Nazionale Residui rappresenta uno strumento utile nel contrasto al fenomeno dell’antibioticoresistenza in quanto, monitorando la presenza di residui di farmaci veterinari, e quindi di antibiotici, nei prodotti di origine animale, permette di verificare il corretto uso del farmaco in allevamento, in termini di rispetto dei tempi di attesa, corretta registrazione dei trattamenti ed eventuali usi illeciti o impropri.
Nel PNR vengono ricercati i residui di antibiotici nel muscolo (prelevato al macello) di bovini, suini, ovicaprini, equini, pollame, conigli e selvaggina allevata, nel muscolo di pesci allevati in acquacoltura (trote, specie eurialine), nel latte (vaccino, bufalino e ovicaprino), nelle uova e nel miele.
Nell’ambito del PNR la ricerca di antibiotici riveste un’importanza notevole: nel 2022, nell’ambito del Piano mirato, su un totale di 28.427 campioni totali analizzati per tutte le sostanze e le matrici previste, 7.295 campioni (circa il 26%) sono stati analizzati per la ricerca di almeno una sostanza antibiotica. Per questi campioni sono disponibili 201.375 esiti analitici, riconducibili ad un totale di 140 differenti sostanze antibiotiche.
Sui 7.295 campioni analizzati sono stati riscontrati 6 campioni non conformi, con 7 esiti non conformi, come da tabella seguente.
Il trend del numero di non conformità in termini assoluti riscontrato negli ultimi anni per la presenza di antibiotici è in accordo con l’andamento discendente delle vendite registrate negli stessi anni.
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