In un contesto di crescente interesse per le nuove tecniche genomiche, anche dette tecniche di evoluzione assistita (NGT/TEA), e per le loro potenzialità nel campo della ricerca scientifica e dell’agricoltura, l’Unione Europea ha deciso di rimandare la presentazione ufficiale della proposta di regolamento sulle NGT.
Nonostante l’Italia abbia già concesso il suo benestare per la sperimentazione in campo delle NGT il 30 maggio scorso con approvazione unanime del Senato, e la prossima presidenza spagnola della CE abbia già espresso il suo sostegno alla ricerca e all’implementazione di queste nuove tecnologie genetiche, la presentazione ufficiale della proposta è stata rimandata dal 7 giugno al 5 luglio prossimo.
Questa decisione ha generato un dibattito sia tra gli esperti del settore che nella comunità scientifica in generale. Molti sono coloro che speravano in una rapida regolamentazione per le NGT, vista la loro promessa nel migliorare la precisione e l’efficienza delle modifiche genetiche.
Attualmente il panorama che si presenta vede, da un lato, l’Italia, che come diversi altri paesi, ha scelto di procedere concedendo l’autorizzazione per la sperimentazione sul campo delle NGT a fini scientifici. Decisione questa che riflette il desiderio di accelerare la ricerca scientifica nel paese e di cogliere le opportunità che queste nuove tecnologie possono offrire. Dall’altro, la decisione dell’Unione Europea di posticipare la presentazione della proposta di regolamento che mette in evidenziare la complessità dei temi trattati e la necessità di valutare attentamente gli aspetti etici, sociali e ambientali legati all’utilizzo di queste nuove tecniche.
Mentre l’Europa si trova ancora in fase di discussione e valutazione delle NGT, altre nazioni stanno adottando approcci diversi. Il Canada, ad esempio, ha profondamente allentato la sua regolamentazione sulle NGT, aprendo la strada a una maggiore sperimentazione e applicazione di queste tecnologie nel paese. Questa decisione è stata accolta con entusiasmo da parte di molti ricercatori e aziende che vedono nelle NGT un’opportunità per innovare e migliorare i settori agricolo ed alimentare.
Anche il Giappone, che segue gli USA, ha già compiuto importanti progressi nel campo delle nuove tecniche genomiche, infatti, già dal 2020 è stata prevista la commercializzazione di alcuni prodotti ottenute con l’uso della tecnologia CRISPR.
La questione delle nuove tecniche genomiche è complessa e suscita dibattiti su scala globale. Mentre alcuni paesi stanno prendendo provvedimenti per promuovere la ricerca e l’uso delle NGT, altri preferiscono adottare una posizione più cauta, valutando attentamente i potenziali rischi e benefici associati a queste tecnologie. Sarà importante seguire gli sviluppi futuri e vedere come l’Unione Europea si posizionerà nel contesto delle nuove tecniche genomiche, tenendo conto di tutte le considerazioni etiche, scientifiche e socio-economiche coinvolte.






































































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