Il progetto di Granarolo con Areté, avviato a fine 2019: data analytics e sistemi previsionali per dare supporto strategico alla filiera del latte, in momenti di altissima volatilità di prezzo.

Un progetto avviato all’indomani della crisi Covid e portato avanti attraverso il complesso periodo di shock dei mercati agrifood proseguito per tutto il 2022 e 2023, valorizzando le competenze di Areté in materia di data science applicato all’agrifood, e quelle strategiche e commerciali di Granarolo.

L’applicazione di strumenti innovativi – algoritmi e modellistica per il monitoraggio e la previsione degli andamenti dei prezzi – ha consentito di affrontare con maggior responsabilità tanto i rapporti di filiera quanto l’accesa competizione di mercato, entrambi esasperati dalla fortissima volatilità dei prezzi.

I mercati

Il comparto latte e derivati è uno di quelli che, più di altri comparti food, ha subito la più forte volatilità dei prezzi. Da una parte l’elevato costo dei mangimi e dell’energia, dall’altra la generale difficoltà dell’offerta a tenere il passo di una domanda caratterizzata da pesanti oscillazioni, ha portato a far registrare negli ultimi tre anni aumenti di prezzo che vanno dal +120% del smp, a oltre il 180% per il burro fino a sfiorare il +200% per il latte spot scremato. Volatilità che si è materializzata anche al ribasso, con cali rispettivamente del -50%, -40% e -66% dalla seconda metà del 2022 a metà 2023. Ad ulteriore conferma della spiccata propensione alla volatilità, solo nel periodo maggio-ottobre 2023, in soli 5 mesi, i prezzi del latte spot scremato hanno ripreso a crescere facendo registrare nuovi aumenti di prezzo dell’ordine del 130%.

I modelli previsionali

Una piattaforma online aggiornata in tempo reale consente di monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e delle principali variabili di mercato, dagli stock, alle previsioni di resa, ai cambi, a tutti i fattori che influiscono sui prezzi stessi, tenendo conto delle relazioni fra i vari trasformati del latte (burro, smp, wmp, edamer). I sistemi previsionali, sviluppati ed interpretati da analisti esperti, permettono di comprendere i fattori che stanno dietro gli andamenti del mercato e soprattutto di anticipare questi andamenti, mettendo in atto strategie di copertura e/o commerciali in grado di minimizzare i rischi legati alla volatilità dei prezzi.

Ancor prima che la pandemia del 2020 cambiasse tutto, eravamo protesi ad innovare il nostro modo di leggere e anticipare i mercati – spiega Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo – ed abbiamo avviato la collaborazione con Areté per trovare ulteriori nuovi modelli previsionali utili a proiettare le nostre scelte e quelle della nostra filiera di allevatrici e allevatori, in particolare i modelli si sono dimostrati utili per studiare scenari relativi ai costi dell’alimentazione animale in un periodo di estrema volatilità”.

I modelli consentono di avere visibilità sugli andamenti dei prezzi delle commodity fino a 18 mesi in avanti – spiega Enrica Gentile, AD di Areté -. Veniamo ormai da oltre tre anni di mercati estremamente complessi e volatili. Situazioni e motivazioni diverse che si sono andate sommando ed in parte avvicendate tra loro – pandemia, tensioni geopolitiche, meteo, problemi di logistica – che tuttavia stanno rendendo la volatilità una condizione pressoché strutturale, con cui gli operatori del settore devono convivere pressoché continuamente. Gli strumenti di monitoraggio e di previsione hanno consentito alle nostre aziende di non farsi trovare impreparate, di anticipare gli andamenti di mercato e di ridurre drasticamente l’impatto dei picchi di prezzo, preservando marginalità ma anche agevolando il dialogo e la contrattazione ai diversi livelli della filiera”.

Le previsioni coprono ormai circa 40 principali commodity agrifood, ma siamo costantemente a lavoro su nuovi mercati, anche seguendo le richieste e le priorità delle aziende con cui lavoriamo”.