Ieri la Commissione europea ha autorizzato l’utilizzo nell’alimentazione umana e animale di una nuova varietà di colza geneticamente modificata (MON-941ØØ-2) e ha rinnovato l’autorizzazione di un varietà di soia geneticamente modificata destinata al consumo umano e animale (ACS-GMØØ6-4).

L’autorizzazione della Commissione riguarda esclusivamente l’uso in alimenti e mangimi e non consente la coltivazione nell’UE. Queste colture geneticamente modificate sono state sottoposte a una procedura completa e rigorosa, che garantisce un elevato livello di protezione della salute umana e animale, nonché dell’ambiente.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha emesso una valutazione scientifica favorevole concludendo che questi organismi geneticamente modificati (OGM) sono sicuri quanto le loro controparti convenzionali. Gli Stati membri non hanno raggiunto una maggioranza qualificata a favore o contro l’autorizzazione nel comitato permanente e nel successivo comitato di appello. Le autorizzazioni sono valide per 10 anni e qualsiasi prodotto a base di questi OGM sarà soggetto a rigide norme UE in materia di etichettatura e tracciabilità.

Di seguito, le due decisioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (GU L 59 del 24.2.2023):