Oggetto: Problemi di sdoganamento per gli esportatori UE di prodotti agricoli nel Regno Unito
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-006784/2020 alla Commissione europea
Articolo 138 del Regolamento
Krzysztof Jurgiel (ECR)
11 dicembre 2020
Il Regno Unito dovrebbe concludere un accordo con l’UE prima del 31 dicembre 2020, ma il pessimismo regna su entrambi i lati del tavolo negoziale. Tuttavia, indipendentemente dal fatto che si concluda un accordo, possiamo aspettarci che i primi mesi del nuovo anno siano oscurati dal caos totale alle frontiere, in particolare negli hub di trasporto di Calais and Dunkirk. La relazione del Comitato europeo di collegamento per il commercio agricolo ed agroalimentare, presentata nell’ultima riunione della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento, mette in guardia da notevoli ritardi nello sdoganamento. È risaputo che il tempo dedicato allo sdoganamento è un fattore assolutamente cruciale per gli esportatori di prodotti deperibili, in particolare prodotti lattiero-caseari e frutta e verdura fresca. Alla luce di quanto precede:
- Ha la Commissione previsto il pagamento di indennizzi agli esportatori dell’UE che subiscono perdite materiali a causa dei ritardi nello sdoganamento delle frontiere? In caso affermativo, a quanto ammontano gli indennizzi e a quali procedure devono attenersi gli esportatori che intendono chiedere tali indennizzi?
- Intende la Commissione presentare una panoramica semplificata degli orientamenti sulle nuove norme e procedure doganali in tutte le lingue ufficiali e garantire che tale panoramica sia prontamente disponibile per le imprese degli Stati membri, al fine di garantire che gli esportatori e gli importatori siano a conoscenza dei nuovi obblighi amministrativi che devono adempiere?
- I sistemi informatici utilizzati a Calais e Dunkerque sono stati sottoposti a prove di stress basate su uno scenario Brexit difficile?
Risposta data dal Sig. Gentiloni a nome della Commissione europea (9 marzo 2021)
Nel 2020 l’UE ed il Regno Unito (UK) hanno firmato l’accordo UE-Regno Unito sul commercio e la cooperazione (TCA). Mentre il TCA elimina le tariffe ed i contingenti sui prodotti originari del Regno Unito (e dell’UE), dal 1º gennaio 2021 le formalità doganali ed i controlli sono comunque inevitabili per le merci che entrano nell’UE dal Regno Unito e viceversa. Né il TCA né altre disposizioni stabiliscono il pagamento di un indennizzo agli esportatori dell’UE che subiscono perdite rilevanti a causa dei ritardi nello sdoganamento delle frontiere. Il TCA contiene disposizioni per garantire un rapido sdoganamento merci e cooperazione tra le autorità doganali per facilitare gli scambi. Il 25 dicembre 2020 la Commissione ha adottato la sua proposta relativa alla Brexit Adjustment Reserve (BAR)1, per contribuire ad affrontare le conseguenze immediate per gli Stati membri dell’UE del ritiro del Regno Unito dall’Unione e per attenuarne l’impatto economico, coesione sociale e territoriale.
La Commissione è stata regolarmente in contatto con le amministrazioni doganali degli Stati membri per fornire orientamenti e assistenza informatica al fine di garantire meno disagi a partire dal 1o gennaio 2021. Dopo la pubblicazione del TCA, la Commissione ha comunicato le sue principali caratteristiche e continua a preparare e pubblicare ulteriori orientamenti in tutte le lingue ufficiali dell’UE.
Molti dei sistemi applicati a Calais e Dunkirk, come in qualsiasi altro posto doganale nel territorio doganale dell’Unione, sono sviluppati e gestiti a livello nazionale e sono pertanto sotto la responsabilità degli Stati membri. Prima della fine del periodo di transizione Brexit, la Commissione ha effettuato adeguati stress e test funzionali sui sistemi informatici doganali che sono sotto la sua responsabilità ed i risultati sono stati soddisfacenti.
Fonte: Parlamento europeo





































































