La legislazione che pone fine alle esportazioni all’estero di bestiame per la macellazione o l’ingrasso ha ricevuto ieri il consenso reale.
Dopo aver ricevuto ieri (lunedì 20 maggio) il consenso reale (Royal Assent), nel Regno Unito è entrato in vigore ufficialmente il divieto di esportare animali vivi all’estero.
Entrando più nel dettaglio, la nuova legislazione, che prende il nome di Animal Welfare (Livestock Exports) Act, vieta l’esportazione dalla Gran Bretagna verso paesi terzi di animali da produzione alimentare vivi destinati alla macellazione e all’ingrasso.
Le specie interessate dal provvedimento sono: bovini, ovini, caprini, suini e cavalli.
Con l’approvazione della legge il governo si impegna a garantire elevati standard di benessere degli animali in tutte le fasi della loro vita.
“Gli animali dovrebbero essere trasportati solo quando necessario e, se possibile, non dovrebbero percorrere lunghe distanze per essere macellati – si legge nel comunicato diffuso dal Dipartimento per l’Ambiente, il Cibo e gli Affari rurali britannico (Defra). – La legge garantirà che gli animali vengano macellati a livello nazionale in macelli britannici ad alto benessere, rafforzando la nostra posizione di nazione di amanti degli animali e leader mondiale nel benessere animale, aumentando il valore della carne britannica e contribuendo a far crescere l’economia.”
“Siamo orgogliosi di avere alcuni dei più alti standard di benessere degli animali al mondo – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Steve Barclay. – La nostra nuova legge si avvale delle libertà post-Brexit e rispetta uno degli impegni del nostro manifesto a rafforzare ulteriormente questi standard impedendo l’esportazione di animali vivi per la macellazione e l’ingrasso, che sappiamo causa agli animali stress e lesioni inutili”.
Il provvedimento è stato approvato da entrambe le Camere del Parlamento con il sostegno trasversale di tutti i partiti, rendendo il Regno Unito una delle prime nazioni a vietare questa pratica.
Verranno emanate al più presto norme di attuazione per rendere operativo il divieto.





































































