Il nostro Paese ha molte grandi pianure irrigue dove si concentrano città, agricoltura e industria. Non bisogna però dimenticare che il 60% del nostro territorio è classificato come area interna o marginale, e che in queste zone, dove i servizi, il tessuto produttivo e le infrastrutture sono rarefatti, vive il 22% degli italiani, disseminato nel 52% dei comuni del nostro paese. In particolare, la montagna occupa 10.611.208 km2, ovvero il 35% del nostro territorio.

Per vivere non da turista ma stabilmente in questi luoghi l’allevamento e la trasformazione delle risorse locali, abbinati con il turismo, sono una scelta intelligente, anche se la gestione quotidiana non è certo facile. Molto esemplificativa è la storia di Bruno e Pietro raccontata in “Le otto montagne” da Paolo Cognetti.

Ma nelle nostre attività siamo incappati in un’altra storia molto interessante, quella di Cristina Rainelli e dell’Agri-Azienda Burki di Macugnaga. Nella videointervista che ci ha rilasciato, Cristina ci ha raccontato la sua trasformazione da biologo molecolare a casara, e la sua decisione di lasciare la città per la montagna. Cristina si è talmente appassionata al suo lavoro da essere ora la presidente dell’Associazione delle Casare e dei Casari di Azienda Agricola, un’organizzazione molto attiva sia nell’aggiornamento professionale dei propri soci ma anche nelle attività di sensibilizzazione sulle difficoltà di questa attività produttiva presso chi deve e può decidere.

Vi lasciamo all’intervista per saperne di più!