È stata pubblicata in data 26 maggio 2023 sul sito del MASAF la ventitreesima revisione dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), che segue l’ultima del marzo 2022.

I PAT, istituiti con il D.Lgs. n.172/98, hanno l’intento di tutelare e valorizzare il patrimonio gastronomico, individuando quei “prodotti tradizionali legati a procedure e metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo da almeno 25 anni“.

La domanda per un nuovo PAT va presentata da parte dei soggetti promotori (singoli cittadini o associazioni) alla Regione che, dopo l’istruttoria, pubblica l’aggiornamento e lo trasmette al MASAF.

I prodotti tradizionali rivestono un ruolo fondamentale non solo nell’ambito gastronomico, ma anche culturale del Paese, perché oltre a preservare le tradizioni e ‘il saper fare’ di artigiani e agricoltori, sono un modo per valorizzare i territori, incentivando il flusso turistico in aree che diversamente resterebbero isolate e a rischio spopolamento.

I PAT sono anche un modo per avvicinare le nuove generazioni a tradizioni che rischiano di andare perdute: l’arte di tramandare un patrimonio culturale avvicina infatti anziani e giovani, nell’intento di conservare intatto un territorio e la biodiversità di ciascuno di essi.

Pubblichiamo di seguito l’elenco dei PAT lattiero-caseari (formaggi, grassi e altri prodotti di vario tipo) che con la revisione 2023 raggiungono il numero di 608 in tutte le Regioni italiane.

Le integrazioni dell’ultima revisione riguardano tre Regioni: Campania (Cacio Barile, Casu Musciu e Sfoglia di Mozzarella), Lazio (Burrell’, Fior di Latte) e Liguria (Stura, della Val di Vara).

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