È ufficiale, il DL Agricoltura è legge. Ieri, 11 luglio 2024, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del DL Agricoltura, con 181 voti favorevoli e 111 contrari.
Il provvedimento che si compone di 15 articoli, già approvato al Senato lo scorso 5 luglio, prevede misure per un totale di 500 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo, agroalimentare e della pesca, per fronteggiare la crisi causata dall’aumento dei costi di produzione, dai prezzi delle derrate agricole e dagli effetti negativi del conflitto in Ucraina.
Le dichiarazioni di istituzioni e parti sociali
L’approvazione del DL Agricoltura è stata accolta con soddisfazione da parte della quasi totalità delle associazioni agricole e da tutti i rappresentanti del mondo politico.
“La conversione in legge del decreto rappresenta un importante tassello della strategia complessiva che il Governo Meloni ha disegnato per lo sviluppo del settore agricolo e della pesca e che mira in prospettiva a rilanciare complessivamente l’agricoltura italiana anche a livello europeo e mondiale”. Lo dichiara il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Il DL Agricoltura, appena approvato, conferisce un nuovo protagonismo al sistema agroalimentare italiano, sostenendo i comparti in difficoltà a causa di fattori estranei, come i conflitti e il quadro geopolitico internazionale, le zoonosi e le fitopatie e, non ultimo, la siccità. Sono previsti incentivi alle imprese e interventi sulla regolazione delle filiere produttive, a tutela del produttore, del consumatore e dei lavoratori”. Si esprime così il presidente del CREA, prof. Andrea Rocchi.
Anche Confagricoltura ribadisce la propria soddisfazione per le numerose misure a sostegno delle imprese agricole contenute nel DL Agricoltura, diventato legge. Positivi gli strumenti per contrastare i danni legati al cambiamento climatico (anche quelli catastrofali come le frane in alcune Regioni) e per rafforzare le filiere italiane. Un plauso particolare alle azioni messe in campo per debellare il caporalato, alla flessibilità in relazione a mutui e finanziamenti per le imprese in difficoltà, alla proroga sulle sperimentazioni in campo delle TEA.
Contrarietà, invece, da parte di Cia-Agricoltori Italiani per lo stralcio nel Dl Agricoltura dell’emendamento sulla proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli non circolanti su strada. Per Cia, la proroga avrebbe permesso una valutazione più attenta del recepimento della Direttiva Ue 2021/2118 in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli. Malgrado l’attuale decisione, Cia continuerà a sollecitare le istituzioni per definire nuovi e più coerenti parametri per la definizione degli obblighi assicurativi, che riguardano circa 3 milioni di veicoli.
“Sono davvero numerose le positive misure messe in campo dal governo e dal parlamento in favore dell’agricoltura”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista. “Particolare favore si esprime per gli interventi miranti a rafforzare il contrasto alle pratiche commerciali sleali tramite una più dettagliata definizione dei costi medi di produzione, dei costi di produzione e dei prezzi dei beni, così come per i nuovi interventi per contenere la diffusione della Peste suina africana-PSA, attraverso il rafforzamento dei poteri e dei fondi a disposizione del Commissario straordinario, e per eradicare la brucellosi e la tubercolosi”, aggiunge il presidente della Copagri. Restano però ancora alcuni nodi da sciogliere “penso, ad esempio, all’entrata in vigore dell’obbligo di assicurare i veicoli agricoli fermi e non circolanti su strada, della quale avevamo chiesto una proroga già dalle prima ore successive al via libera del Consiglio dei ministri al testo; tale intervento, pur essendo di immediata attuazione e non comportando ulteriori o nuovi oneri per la finanza pubblica, non ha trovato spazio nella conversione in legge del testo”, conclude il presidente.
Le sfide per il futuro
Nonostante l’approvazione definitiva del DL Agricoltura, restano ancora molte sfide da affrontare per il settore agricolo italiano. Tra queste, la concorrenza estera, l’innalzamento dei costi di produzione e i cambiamenti climatici.
Sarà quindi importante che il governo continui a sostenere il settore primario con misure concrete e lungimiranti, al fine di garantire la competitività delle imprese agricole italiane e la qualità dei prodotti agroalimentari.
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