La Commissione europea accoglie con favore l’accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio per rivedere e rafforzare le norme di commercializzazione vigenti applicabili al miele, ai succhi di frutta, alle confetture e al latte.
Le cosiddette direttive sulla colazione stabiliscono norme comuni sulla composizione, la denominazione commerciale, l’etichettatura e la presentazione di tali prodotti per garantirne la libera circolazione nel mercato interno e aiutare i consumatori a compiere scelte informate.
Nell’aggiornare le nostre norme, anche di commercializzazione, non abbiamo rafforzato solo la normativa vigente, ma anche la produzione europea e i vantaggi per i consumatori. Il nostro impegno a favore di un’etichettatura d’origine più chiara, della riduzione del tenore di zuccheri e dell’aumento del tenore di frutta riflette la nostra dedizione a promuovere scelte informate. Con le nuove norme possiamo limitare le pratiche fraudolente e disporre di una catena alimentare più trasparente a vantaggio dei produttori europei.
Janusz Wojciechowski, commissario per l’Agricoltura
Le direttive rivedute concordate dai colegislatori introdurranno per il latte l’eliminazione della distinzione tra latte “evaporato” e “condensato”, in linea con la norma del Codex Alimentarius. Sarà autorizzato anche il latte disidratato privo di lattosio.
I colegislatori hanno inoltre incaricato la Commissione di valutare, entro i prossimi tre anni, le modalità per informare i consumatori sull’origine dei frutti utilizzati nella produzione di succhi e confetture.
L’accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione è ora soggetto all’approvazione formale dei colegislatori. Dall’entrata in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione del testo definitivo, gli Stati membri disporranno di 18 mesi per recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale e di altri 6 mesi prima della sua applicazione in tutta l’Unione.





































































