Il giorno 22 marzo 2021 si è svolta la prima giornata del Consiglio Agrifish. Di seguito sono riportati i primi risultati dell’incontro.

Preparazione in materia di misure fitosanitarie per la protezione contro gli organismi nocivi ai vegetali

I ministri hanno tenuto uno scambio di opinioni sulla preparazione dell’UE in materia di misure fitosanitarie per la protezione contro gli organismi nocivi per i vegetali che minacciano l’agricoltura. I ministri hanno sottolineato l’importanza di sensibilizzare sulla salute delle piante e la necessità di essere in grado di identificare tempestivamente i parassiti pericolosi e di eradicarli nel modo più efficace possibile.

Diversi ministri hanno affermato che le capacità digitali (ad esempio lo sviluppo di banche dati digitali) e l’innovazione possono svolgere un ruolo chiave nell’affrontare le sfide attuali e future relative alla salute delle piante ed ai parassiti. I ministri hanno inoltre evidenziato i modi per rafforzare la preparazione del l’Europa contro i parassiti, ad es. sviluppando piani di emergenza ed attuando rigorosi controlli alle frontiere.

“Proteggere le piante significa proteggere la biodiversità, le colture, la produzione alimentare e, in ultima analisi, le vite dei cittadini. Insieme, possiamo costruire sulle iniziative esistenti e portare la nostra preparazione al livello successivo” – Maria do Céu Antunes, Ministro dell’Agricoltura del Portogallo.

Impiego di agenti per la lotta biologica contro gli organismi nocivi

I ministri hanno tenuto un dibattito politico sull’uso degli agenti biologici contro i parassiti vegetali. Vi è stato il consenso tra i ministri sul fatto che questi agenti rappresentino una valida alternativa ai pesticidi chimici e possano contribuire al raggiungimento di alcuni obiettivi del Green Deal e della strategia Farm to Fork.

Vi è stato inoltre un ampio sostegno all’iniziativa della presidenza di presentare una proposta di decisione del Consiglio alla Commissione di condurre uno studio sulla situazione nell’Unione europeae sulle opzioni relative all’importazione, valutazione, produzione e commercializzazione degli agenti di controllo biologico. Tale studio potrebbe portare allo sviluppo di una legislazione specifica nel settore a livello europeo.

Preparazione dei piani strategici della PAC

I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulla preparazione dei piani strategici della PAC. Gli Stati membri stanno attualmente elaborando i loro piani strategici nazionali, anch’essi basati sulle raccomandazioni non vincolanti e specifiche della Commissione.

I ministri hanno ringraziato la Commissione per aver fornito al paese raccomandazioni specifiche. Molti ministri hanno spiegato che queste raccomandazioni sono una buona indicazione ed un punto di partenza nella progettazione dei piani strategici; tuttavia, hanno sottolineato che questi piani sarebbero basati principalmente sulle priorità nazionali, le specificità e l’analisi SWOT.

Le delegazioni hanno espresso opinioni divergenti in merito alla misura in cui integrare l’accordo verde e l’agricoltura nel definire gli obiettivi delle strategie nei piani strategici della PAC; alcuni ministri hanno chiesto alla Commissione europea una valutazione d’impatto sul collegamento di tali strategie con la PAC.

Altre attività

La delegazione austriaca, con il sostegno di 11 Stati membri, ha espresso preoccupazione per il modo in cui le varie iniziative nell’ambito del Green Deal dell’UE affrontano gli aspetti legati alle foreste, potenzialmente predeterminando la portata della futura strategia forestale dell’UE dopo il 2020. La maggioranza dei ministri ha sottolineato la necessità di promuovere la gestione sostenibile delle foreste ed il loro ruolo multifunzionale nella strategia forestale dell’UE. Essi hanno inoltre invitato la Commissione a riconoscere il contributo delle foreste alla biodiversità ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici nella prossima strategia forestale dell’UE dopo il 2020.


Le dichiarazioni in diretta del Ministro Patuanelli dopo l’incontro con il Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo economico Rurale, Janusz Wojciechowski

“Abbiamo parlato di necessità del settore agricolo, delle sfide, della nuova PAC, di cosa serve ai nostri agricoltori per riuscire comunque in un momento di difficoltà a fare le transizioni che il settore agricolo deve fare. Abbiamo raggiunto una comunione d’intenti su molte cose, ma soprattutto ho voluto sottolineare un’altra volta, la nettà contrarietà del nostro paese al Nutri-score”.

In merito alla giornata mondiale dell’acqua di ieri e sul perchè Nutriscore ed acqua sono legati, il Ministro ha affermato: “Il Nutri-score va incontro a tutti quei cibi iper-trasformati che portano quindi ad un maggior consumo di acqua, energia, trasporto e quindi ad un maggiore impatto sull’ambiente. Credo che per noi, per i nostri prodotti, pensare di adottare l’etichetta nutrizionale a semaforo sia inaccettabile, improponibile ed è qualcosa che rifiuteremo e faremo in modo da convincere anche gli altri Paesi di ciò che sosteniamo. Che non è soltanto la protezione delle nostre produzioni – che è già un motivo sufficiente – ma è proprio perchè riteniamo sia sbagliato per i cittadini europei, per i consumatori europei, quell’apporccio e quel metodo”.

Ieri e oggi a Bruxelles sono giornate di scambio di opinioni tra Ministri

“Credo che ci siano motivi per pensare che l’agricoltura possa fare quello scatto verso quella maggiore produttività e maggiore capacità di reddito da distribuire nel modo giusto nella filiera agricola.  Anche attraverso l’innovazione, ovvero l’Agricoltura 4.0, che ho cercato di costruire quando mi occupavo di sviluppo economico. Il Recovery, tra l’altro, prevede una progettualità importante sulla parte idrica e sul modo in cui cercheremo di garantire al nostro paese delle performance di trasporto idrico degne di un paese civile, non possiamo permetterci di avere zone del paese dove si disperde il 74% dell’acqua trasportata”.

Si sta allargando il fronte di paesi e di stakeholder che sostiene la posizione italiana sul Nuri-Score: “stiamo lavorando per allargarla il più possibile non solo dal punto di vista politico, ma anche con le associazioni di categoria e tra i diversi paesi portando “on board” i produttori, anche dei paesi più favorevoli al Nutri-Score”.

Nuova PAC e priorità italiane

“Non voglio citare una priorità singola. Dico solo che ogni percorso di transizione ha necessità di strumenti flessibili e dei tempi giusti. Credo che questo sia ciò che bisogna garantirsi all’interno nella nuova Pac, nel rapporto che ci sarà tra la strategia nazionale le Regioni e l’Europa. Ciascuno Stato membro deve avere la possibilità di raggiungere gli obbiettivi prefissati con strumenti che si adattino alla loro tipologia produttiva” ha concluso Patuanelli.

Fonte: Consiglio dell’Unione europea