La Conferenza Stato Regioni, riunitasi nella giornata di ieri ha raggiunto l’intesa sul Decreto Ministeriale che prevede la concessione di finanziamenti  dal valore di 181,6 milioni di euro agli agricoltori colpiti da eventi climatici catastrofali come l’alluvione avvenuta nel maggio 2023 nelle regioni Emilia Romagna, Marche e Toscana e la siccità che ha interessato queste regioni nel 2022 e nei primi mesi del 2023.

Il Decreto proposto dal  il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, è stato considerato di estrema urgenza ed è stato affrontato durante la Conferenza Stato Regioni come un punto aggiuntivo non inizialmente previsto nell’ordine del giorno.

I fondi sono stati resi disponibili grazie alla Commissione Europea attraverso il Regolamento (UE) 2023/1465, che riguarda l’attivazione della riserva di crisi del Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (Feaga). La Commissione ha stanziato 60,5 milioni di euro, mentre il governo italiano ha assicurato un cofinanziamento di 121,1 milioni di euro. Questo cofinanziamento è possibile grazie alla possibilità offerta dalla riserva di crisi, che consente a ciascuno Stato membro di aggiungere una somma equivalente al 200% dell’importo erogato dalla Commissione Europea.

Il Decreto Ministeriale prevede la distribuzione di 100 milioni di euro alle aziende agricole delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche colpite dall‘alluvione del maggio 2023, e gli altri 81,6 milioni di euro saranno destinati alle imprese agricole fortemente colpite dalla siccità del 2022, che si è protratta in molte regioni fino ai primi mesi del 2023.

Nel caso dell’alluvione, è stata necessaria un’attenta valutazione dei danni, soprattutto nelle zone collinari e montane, dove si sono verificate numerose frane. Questa valutazione è stata resa possibile grazie al lavoro dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), che ha ricostruito dettagliatamente la situazione precedente all’evento calamitoso utilizzando ortofoto e confrontando i dati pre e post-evento. L’indennizzo medio per ettaro è stato calcolato come segue:
130 euro per i pascoli;
380 euro per i seminativi;
1.500 euro per le colture arboree.

Per quanto riguarda i danni causati dalla siccità, le regioni coinvolte hanno già effettuato opportune valutazioni e calcoli. In ragione di questo gli aiuti per la siccità saranno concessi in base ai parametri per i danni stabiliti dalle regioni e in aggiunta agli aiuti già concessi dalle stesse regioni coinvolte. Queste sono Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Le imprese agricole che hanno subito danni sia a causa dell’alluvione sia a causa della siccità riceveranno un indennizzo per il tipo di danno di entità maggiore.

L’organismo responsabile dei pagamenti sarà Agea, l’agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura. Sarà inoltre costituito un comitato di monitoraggio per supervisionare il processo di erogazione degli indennizzi.

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha commentato l’importanza di questo provvedimento, soprattutto per le imprese agricole delle regioni colpite dall’alluvione di maggio, che coprono una superficie totale di oltre 180.000 ettari e coinvolgono circa 25.000 aziende, in gran parte concentrate in Emilia Romagna.

In Emilia Romagna, dove i danni nell’ambito agricolo sono stati stimati intorno a 1 miliardo di euro, queste risorse rappresentano una prima forma di assistenza economica, insieme ai 50 milioni di euro previsti dalla Legge 100/2023 per i danni alla zootecnia e ai 15 milioni di euro stanziati dalla Regione Emilia Romagna per il ripristino dei siti produttivi attraverso i fondi del Programma di Sviluppo Rurale.

Questo stanziamento di fondi rappresenta un primo passo concreto verso la ripresa delle imprese agricole colpite dalle calamità naturali, dimostrando l’impegno sia a livello nazionale che europeo per sostenere il settore agricolo italiano in tempi di difficoltà.

Fonte: Report Conferenza Stato-Regioni.