In molte nazioni il dibattito sulla produzione e consumo di carne coltivata è vivace. C’è chi sta spingendo per l’approvazione e chi invece si è detto apertamente contrario.

Negli Stati Uniti, il 1° maggio il governatore della Florida Ron DeSantis ha approvato un disegno di legge del Senato che sancisce il divieto di produzione, vendita, detenzione o distribuzione di carne coltivata nello Stato, stabilendo penali, azioni disciplinari e ulteriori sanzioni.

Il Senato si è espresso innanzitutto procedendo all’introduzione di una definizione per il termine “carne coltivata” e alla creazione di una sezione specifica nel codice dello stato con il numero 500.452.

La Florida diventa così il primo Stato statunitense a vietare la carne coltivata in laboratorio, dopo il via libero dato dalla Food and drug administration (FDA) e il Dipartimento dell’Agricoltura (USDA).

Oggi, la Florida sta combattendo contro il piano dell’élite globale di costringere il mondo a mangiare carne coltivata in piastre di Petri o insetti per raggiungere i propri obiettivi autoritari“, ha affermato DeSantis. “La nostra amministrazione continuerà a concentrarsi sugli investimenti nei nostri allevatori locali e salveremo la nostra carne bovina”.