Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto al Question Time alla Camera dei Deputati del 5 aprile 2023, rispondendo a interrogazioni su diverse iniziative assunte.

Sulle iniziative nazionali ed europee per migliorare il benessere degli animali durante il trasporto a fini commerciali

“Il Benessere animale è una questione di competenza primaria del ministero della salute.

Salvaguardare il benessere animale durante il trasporto è uno degli obiettivi da perseguire. L’Italia è tra i pochi paesi Ue ad aver vietato il trasporto di animali vivi sul territorio nazionale nel periodo in cui si registrano alte temperature. Il ministero della salute ha diramato da tempo una circolare, rinnovata negli anni, che prescrive di pianificare i lunghi viaggi in modo da salvaguardare il benessere degli animali.”

Così si è espresso il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida nel corso del Question Time tenutosi alla Camera lo scorso 5 aprile.

ribadendo che:

Nel 2011 è stato stipulato un protocollo d’intesa tra i ministeri dell’Interno e della Salute (attualmente in fase di revisione) per garantire controlli di polizia sul trasporto su strada, che hanno rappresentato un valido deterrente per i trasportatori.

Nel 2022 i controlli, su strada e nelle strutture di macellazione, sono stati intensificati durante il periodo pasquale.  In collaborazione con gli altri ministeri competenti per coadiuvare quest’azione.

Nel 2023 è stato adibito un gruppo di lavoro per uniformare le modalità operative dei controlli.

Il benessere animale è un tema su cui il Masaf è impegnato da tempo, e su cui continuerà a lavorare per una normativa rispettosa del benessere animale e compatibile con la sostenibilità alimentare e produttiva.”

Sulle iniziative volte ad assicurare ed accelerare l’impiego delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinate al settore agroalimentare

“Il MASAF ha raggiunto i target previsti dalla Commissione Europea per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) entro il 31 dicembre 2022 e ha superato l’interim step previsto per il 31 marzo 2023.

La milestone prevista per il 31 dicembre 2022, e relativa alla misura sullo sviluppo della logistica, è stata raggiunta con la pubblicazione delle graduatorie finali per i settori “imprese”, “mercati” e “porti”. Anche per la misura “agrosistema irriguo” è stato rispettato l’interim step europeo con la pubblicazione dei bandi di gara per tutti i 97 progetti finanziati. Infine anche per la misura “Parco Agrisolare” è stato rispettato il target, con oltre 500 milioni di euro assegnati a più di 7.000 imprese. Con riferimento a tale misura, il Ministero sta preparando un nuovo bando che supererà le criticità segnalate dagli onorevoli interroganti relative, in particolare, alla necessità di estendere il concetto di autoconsumo e rendere la misura ancora più attrattiva. Le interlocuzioni informali tenute con la Commissione europea permetteranno di introdurre importanti novità, come:

  • l’incremento del contributo a fondo perduto per le imprese agricole su tutto il territorio nazionale;
  • l’introduzione del nuovo concetto di autoconsumo condiviso (comunità energetiche) e;
  • l’eliminazione totale del vincolo di autoconsumo in diversi casi.

Si tratta evidentemente di un risultato di grandissimo impatto.

Relativamente alle somme non impegnate rispetto allo stanziamento di 128 milioni del 2022, il Ministro chiarisce che non sono relative ad interventi inclusi nel PNRR ma ad altri progetti.

Per quanto riguarda l’avanzamento della spesa relativa ai c.d. “progetti coerenti“, si tratta di un circuito finanziario diverso e più complesso rispetto a quello del PNRR che coinvolge più amministrazioni.

In estrema sintesi lo stato delle misure del PNRR è in linea con gli obiettivi concordati con l’Unione Europea e il Ministero è fiducioso di poter conseguire i risultati previsti, anche alla luce delle citate modifiche che stanno condividendo con la Commissione.

Discorso a parte sul piano nazionale complementare e sulle altre misure rivolte al settore agricolo. Abbiamo ereditato situazione di gravissimo ritardo, a cui stiamo cercando di porre rimedio.”

Sul divieto di importazione di alimenti sintetici

“Il cibo sintetico è il prodotto finale di vare tecniche di laboratorio. La Food and Drug Amministration degli USA ha approvato un protocollo di produzione che, essendo l’unico attualmente a disposizione, è quello cui è possibile fare riferimento per ricostruire il processo produttivo di tali alimenti. Il protocollo di produzione prevede il prelievo di cellule muscolari e fibroblasti da animale vivo; alimentate con siero fetale bovino, ormoni e chelanti, il siero fetale di vitello, indispensabile per la produzione industriale, viene estratto con metodo non indolore per l’animale, né in grado di garantire che non vi siano rischi di trasmissione di malattie. Si aggiungono aminoacidi, acidi, grassi, zuccheri, tripsina di maiale, antibiotici e antimicotici, per prevenire contaminazioni. Trattasi dunque di un cibo ultraprocessato.”

Così il Ministro del Masaf, risponde all’interrogazione sul divieto di produzione, importazione e distribuzione di alimenti sintetici.

“L’utilizzo della carne sintetica inoltre non porta all’eliminazione delle zoonosi, foriere delle pandemie, trattandosi di malattie derivanti dagli animali selvatici. I diversi passaggi del processo produttivo evidenziano possibili contaminazioni batteriche. I rischi per la salute sono dunque già stati segnalati nel mondo scientifico, come anche l’impatto di queste produzioni sul nostro sistema enogastronomico. si consideri poi un rischio anche per l’ambiente che con la scelta delle produzioni in laboratorio di prodotti alimentari, potrebbe essere completamente abbandonato con fenomeni di spopolamento e desertificazione.

Di fronte a una nuova tecnologia di produzione degli alimenti, l’ordinamento europeo consente di intervenire con misure precauzionali, con il Regolamento 178 del 2002 è possibile adottare misure protettive quando sussistano incertezze riguardo all’esistenza o la portata dei rischi per la salute delle persone, senza dover attendere che sia dimostrata la realtà e la gravità di detti rischi.

L’Italia è la prima nazione al mondo, che ha ritenuto di attivare le misure precauzionali per impedire la produzione e la commercializzazione del cibo sintetico. Lo scorso 28 marzo il Consiglio dei Ministri, su proposta congiunta mia e del Ministro Schillaci, ha approvato, lo schema di disegno di legge che stabilisce il divieto di produzione, somministrazione, distribuzione per il consumo di alimenti o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati.

Con questo intervento manteniamo una promessa fatta ai nostri allevatori e coltivatori”.

Sulle iniziative volte a colmare il divario tra offerta e domanda di lavoro nel settore agricolo, con particolare riferimento all’impiego dei giovani

L’occupazione in agricoltura conta circa 1,2 milioni di lavoratori; il 90% sono rapporti a tempo determinato per un totale di 121 milioni di giornate di lavoro.

Durante il click day sono pervenute oltre 120.000 domande prevalentemente provenienti prevalentemente dal settore agricolo, ma solo 44.000 sono state soddisfatte. Nel 2023 la richiesta di manodopera da parte delle imprese agricole è di circa 100.000 lavoratori stagionali indispensabili per dare continuità alla produzione agricola.”

Così si è espresso sul punto il Ministro del MASAF, durante il Question Time.

“Esiste dunque richiesta di manodopera da parte del settore agricolo che resta però insoddisfatta. Credo, allora che chi oggi non è occupato e manca di formazione scolastica adeguata, possa guardare con interesse al lavoro agricolo. Ritengo, anzi, che per loro sarebbe un modo di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale.

Il lavoro agricolo è oggi una grande opportunità di sviluppare idee, di mettere in gioco le proprie capacità, di conseguire guadagni. Un lavoro fatto sì di braccia, ma anche e soprattutto di competenze. E’ necessario, tuttavia, che i nostri giovani siano adeguatamente formati per poter affrontare questa sfida. Il nostro investimento sui giovani sarà importante e decisivo.

Calzante a tal proposito, la proposta che il Presidente Meloni ha rilanciato per il Liceo del Made in Italy sul quale investiremo con sempre maggiore attenzione.

Tra le misure già adottate e rivolte ai giovani ricordiamo, “Generazione Terra” di ISMEA. Si tratta di mutui agevolati concessi ai giovani imprenditori agricoli, per ampliare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di terreni. Nell’ultima legge di bilancio, inoltre, è stato previsto il nuovo contratto di lavoro occasionale subordinato nel settore agricolo.

Lavorare in agricoltura, in una filiera sempre più equa in termini di distribuzione del valore della produzione, della trasformazione e la distribuzione del prodotto italiano, può essere ora, e dovrà essere soprattutto in futuro, un’occasione di crescita da molti punti di vista, compreso quello economico.”

Sulle recenti dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura sulla carenza di manodopera nel comparto agricolo e iniziative volte al rilancio del lavoro agricolo e alla promozione dell’agricoltura sostenibile

Numerosi settori produttivi, come quello sanità, edilizia, ristorazione e turismo oltre al settore agricolo, denunciano una carenza di forza lavoro. Nel click day le domande previste sono state oltre 200.000, soddisfatte solo per un terzo dalla quota prevista dal decreto flussi. Nel contempo, però, centinaia di migliaia di cittadini italiani percepiscono come il reddito di cittadinanza giustificato esclusivamente dall’assenza di domanda lavoro. Una parte della politica, da un lato, auspica l’ampliamento dei flussi, dall’altro però sostiene che i percettori di reddito, che siano abili al lavoro, non possano occupare le posizioni lavorative disponibili per mancanza di scolarizzazione o di formazione adeguata.”

Così ha risposto Francesco Lollobrigida, all’interrogazione sulle sue recenti dichiarazioni in merito alla carenza di manodopera nel comparto agricolo e iniziative volte al rilancio del lavoro agricolo e alla promozione dell’agricoltura sostenibile (interrogante, On. Silvestri – M5S).

“Le questioni sono due, o le offerte di lavoro sono da considerarsi indegne oppure si tratta di un lavoro degno, come qualsiasi altro. Non vogliamo ne possiamo obbligare nessuno a scegliere queste occupazioni lavorative, ma allo stesso modo nessuno può pretendere che a questa legittima scelta corrisponda il diritto di percepire un sussidio economico. Questo non ce lo possiamo permettere.

Rammento, inoltre, che il nostro Governo, ha adottato il decreto interministeriale in materia di condizionalità sociale e, successivamente, con decreto legislativo approvato a Cutro, elaborando il sistema sanzionatorio per la violazione delle disposizioni europee in materia di condizionalità sociale, aggravandone le sanzioni economiche e le conseguenze penali.

È stato stabilito che nessun contributo collegato alla PAC possa essere concesso a coloro che violano le norme di contrasto al caporalato. Continueremo su questa strada, promuovendo il lavoro regolare e combattendo senza sosta coloro che sfruttano i lavoratori, ricordiamo però la ricchezza prima di essere distribuita, va creata. Anche e soprattutto quelli che non possono lavorare che vanno aiutati più di quanto lo si sia fatto in questi anni.”

Leggi qui il comunicato stampa del Question Time del ministro Lollobrigida alla Camera dei Deputati.