Il Ministero della Salute, in una nota emanata questi giorni dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, annuncia l’avvio di un nuovo sistema nazionale di formazione sul benessere animale. La formazione del 2008 per veterinari e allevatori è considerata quindi superata, anche alla luce della messa a punto del sistema Classyfarm per la classificazione degli allevamenti in base al rischio e delle nuove check list informatizzate per i controlli ufficiali negli allevamenti, e sarà necessario aggiornarsi sulle nuove conoscenze e sulla nuova normativa.
Il documento divulgato fornisce indicazioni, attraverso due specifici allegati, per avviare la formazione e l’aggiornamento dei veterinari ufficiali (nell’allegato 1) e degli allevatori (proprietari/detentori o addetti agli animali – nell’ allegato 2). Si rende noto che il percorso formativo proposto è stato messo a punto dal Gruppo di lavoro permanente con le Regioni e P.A., il Centro di referenza nazionale per il benessere animale (CReNBA presso IZSLER) e il Centro Servizi Nazionale (CSN presso ISZSAM), e prende in considerazione l’evoluzione della normativa nel settore del benessere animale, nell’ambito del Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (SQNBA) e dei sistemi Classyfarm e Vetinfo.
Formazione dei veterinari ufficiali (Allegato 1)
La formazione dei veterinari ufficiali riguarderà il controllo ufficiale e l’autocontrollo, ma comprenderà anche un modulo sulla gestione del sistema informativo Vetinfo, per la categorizzazione del rischio degli allevamenti (sezione Classyfarm) e per l’utilizzo delle nuove check list per i controlli ufficiali negli allevamenti, disponibili per diverse specie animali.
Ci sarà una prima formazione dei veterinari ufficiali di 1° livello, che saranno abilitati alla formazione degli altri veterinari. La formazione di primo livello sarà effettuata a cura del Ministero della Salute, del CReNBA e del CSN, da esperti degli IIZZSS, delle Regioni e P.A. e del Ministero stesso. Verranno formati da 3 a 6 veterinari per regione (con successiva nota verrà chiesto alle Regioni e P.A. di comunicare i nominativi dei veterinari che si intende formare).
Per gli IIZZSS saranno coinvolti gli attuali referenti CReNBA ai quali potranno aggiungersene altri, fino ad un numero indicativo per Istituto di 3-4 partecipanti. In totale, dunque, la formazione di 1° livello dovrebbe riguardare fra i 70 ed i 100 veterinari. L’avvio dei corsi è previsto indicativamente dal mese di settembre 2023. I Veterinari Ufficiali così formati entreranno a far parte di un elenco dedicato e saranno i referenti per il benessere animale per le rispettive Regioni o P.A., e dovranno principalmente garantire la formazione a cascata dei colleghi Veterinari sul territorio della Regione o P.A.
Formazione degli allevatori (Allegato 2)
La durata minima del corso di formazione destinato agli allevatori è di 8 ore. Se l’allevamento è seguito da più operatori, si considera sufficiente la partecipazione ai corsi di formazione anche di un solo addetto (sia esso il proprietario/detentore o il custode degli animali).
I corsi potranno essere organizzati da Enti privati o pubblici e dovranno essere approvati dalla Asl locale con apposito protocollo ufficiale. Gli allevatori partecipanti ai corsi di formazione dovranno essere sottoposti a una prova d’esame finale, che dovrà essere presieduta da almeno un veterinario ufficiale abilitato secondo quanto riportato nell’allegato 1, e consisterà in un test di almeno venti domande a risposta multipla per superare il quale sarà necessario rispondere correttamente ad almeno l’80% dei quesiti. I programmi saranno basati sugli argomenti previsti dalla sezione “formazione degli addetti” presente nei manuali operativi presenti sul sito Classyfarm (qui).
Per ogni corso dovrà inoltre essere prevista una parte pratica, da effettuare in allevamento o in aula, utilizzando tecniche adeguate di simulazione, per garantire la formazione degli allevatori nei confronti di eventuali mutilazioni consentite (es. cauterizzazione delle gemme corneali nei vitelli). Per gli allevatori che intendano conseguire l’abilitazione all’abbattimento dei propri animali in azienda, il corso dovrà prevedere una pratica di almeno due ore, da frequentare in allevamento o presso un macello. Gli allevatori che supereranno l’esame saranno registrati in apposito elenco sul sito del Ministero della Salute. È previsto un riconoscimento dei corsi di formazione seguiti dagli allevatori negli ultimi 3 anni, previa valutazione di programmi, numero di ore e docenti da parte delle autorità competenti locali o regionali.
Fonte: Ministero della Salute






































































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