Nella giornata di venerdì u.s. nelle aule del Senato della Repubblica si è segnato un importante passo avanti nell’accelerare la transizione energetica in Italia, con l’approvazione di un emendamento che rivede gli incentivi alla produzione di biometano. Questa misura, inclusa nel contesto della legge di conversione del D.L. Asset, rappresenta una risposta alle crescenti sfide economiche ed energetiche che il Paese sta affrontando.
L’emendamento, proposto dal Consorzio Italiano Biogas (CIB), prevede l’adeguamento dell’incentivo alla produzione di biometano, stabilito dal Decreto Ministeriale del 15 settembre 2022, in base all’andamento dell’inflazione registrata a partire da novembre 2021. Questa decisione è stata accolta con grande entusiasmo da parte del settore energetico e ambientale, poiché garantirà stabilità e sostegno al settore del biometano, cruciale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per la promozione di energie rinnovabili in Italia.
Il Presidente del CIB, Piero Gattoni, ha sottolineato l’importanza di questa misura, affermando: “L’inserimento di questa disposizione nel D.l. Asset rappresenta un passo cruciale per affrontare le sfide della transizione ecologica e per attuare appieno il PNRR. I risultati positivi ottenuti con il primo bando per il biometano hanno evidenziato la necessità di un maggior impegno delle istituzioni per sostenere lo sviluppo del settore, soprattutto in un contesto di crescenti costi dovuti alle turbolenze geopolitiche.”
In un periodo caratterizzato da instabilità economica ed energetica, l’Italia deve adottare misure urgenti per raggiungere gli obiettivi del Piano di Ripresa, semplificare le procedure e aumentare la produzione di energia rinnovabile. L’emendamento, che allinea il supporto finanziario previsto dal PNRR all’inflazione degli ultimi anni, va esattamente in questa direzione, aprendo la strada a una maggiore partecipazione ai futuri bandi e consentendo al settore agricolo di pianificare con precisione gli investimenti futuri.
Gattoni ha anche annunciato un dialogo costruttivo con l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) per accelerare la definizione del prezzo minimo garantito per gli impianti biogas che producono energia elettrica rinnovabile al termine del periodo di incentivazione. Queste misure sono fondamentali per preservare il patrimonio di impianti in tutto il Paese e contribuire al processo di decarbonizzazione e transizione verde sempre più urgente.
Infine, il Presidente del CIB ha espresso la sua gratitudine al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e al gruppo di Forza Italia, riconoscendo il loro impegno costante nel sostenere il settore del biometano.
Secondo le ultime stime della Commissione Europea, l’Italia ha il potenziale per produrre 5.8 miliardi di metri cubi di biometano sostenibile entro il 2030, di cui 5.5 miliardi da digestione anaerobica. Questo rappresenta un passo significativo verso la riduzione delle importazioni di gas naturale e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica del Paese.





































































