La necessità di promuovere le colture proteiche in UE è ormai riconosciuta, tant’è che nella nuova PAC è stato previsto un aumento del 25% rispetto al 2022 del sostegno per le colture proteiche/leguminose attraverso il sostegno accoppiato al reddito per ridurre la dipendenza dalle importazioni. Il nostro settore agricolo è un importatore netto di alimenti zootecnici proteici, e questa vulnerabilità, insieme agli alti costi di fertilizzanti ed energia, sta causando notevoli sfide per gli agricoltori

E’ su questi temi che l’europarlamentare Tom Vandenkendelaere (PPE) ha presentato di recente un’interrogazione alla Commissione europea (P-000044/2023).

In risposta all’interrogazione parlamentare E-000842/2022, – si legge nel testo dell’interrogazione – la Commissione ha accolto con favore l’iniziativa di Austria e Francia, presentata il 17 dicembre 2021, di collaborare per rafforzare il potenziale delle proteine vegetali in Europa. Inoltre, nella dichiarazione di Versailles, i capi di Stato e di governo hanno approvato l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare riducendo la nostra dipendenza dai principali prodotti e fattori di produzione agricoli importati, in particolare aumentando la produzione di proteine vegetali nell’UE.

Come ricordato da Vandenkendelaere, il commissario Wojciechowski ha anche espresso il suo sostegno al lancio di una strategia per promuovere le colture proteiche a livello UE in diverse occasioni in seno alla commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo.

L’europarlamentare ha quindi poste le seguenti domande:

  • Quando prevedete che sarà lanciata una strategia per promuovere le colture proteiche a livello UE?
  • Quali sono gli obiettivi generali di questa strategia?
  • La Commissione utilizzerà anche altri mezzi oltre alla politica agricola comune per raggiungerli?

La risposta della Commissione europea

A rispondere a nome della Commissione UE è stato l’On. Wojciechowski. Il Commissario europeo per l’agricoltura, ha dichiarato che la Commissione sta preparando un riesame della sua politica in materia di proteine, come annunciato nella comunicazione della Commissione sulla sicurezza alimentare del 2022 [1].

Questa revisione si baserà sulla relazione del 2018 sulle colture proteiche [2], integrando le attuali realtà di mercato e i mutamenti delle politiche ambientali portati dal Green Deal.

La revisione avrà una portata globale, esaminando le dipendenze dalle importazioni, promuovendo la produzione di proteine vegetali e alternative nell’UE, analizzando la domanda di proteine nel settore zootecnico e valutando i modi per aumentare le proteine vegetali nella dieta umana.

L’obiettivo è aumentare la sicurezza alimentare riducendo al contempo l’impatto sull’ambiente e sul clima sia nell’UE che a livello globale.

Pertanto, – spiega Wojciechowski – la revisione andrà oltre la politica agricola comune e comprenderà l’intero spettro della produzione di mangimi e alimenti in modo sistematico, identificando fattori trainanti, leve e percorsi politici. Il riesame della Commissione comprenderà un dialogo con le parti interessate e gli Stati membri.

La Commissione prevede di realizzare questa revisione nel primo trimestre del 2024.

  • [1] COM(2022) 133 final.
  • [2] COM(2018) 757 final.