Pubblicato sul sito di Rete Rurale Nazionale il documento “Benessere animale: le nuove sfide” che aggiorna sulle prospettive della ricerca a livello europeo e nazionale. 

Il settore zootecnico svolge un ruolo economico importante in Europa. Su base annua, rappresenta 168 miliardi di euro nel mercato agricolo, costituendo il 45% del totale delle attività agricole dell’UE e creando 4 milioni di posti di lavoro, molti dei quali nelle zone rurali. Il settore zootecnico è inoltre strettamente legato ad altri settori, come la produzione di latte e lattiero-caseario, la lavorazione delle uova e della carne e l’alimentazione del bestiame, che a loro volta hanno un fatturato annuo stimato di 400 miliardi di euro. La zootecnia ha quindi il compito di garantire la sicurezza alimentare e la nutrizione della popolazione e il sostentamento di milioni di persone, e farlo in modo sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo, devono essere affrontate diverse sfide urgenti, tra queste una riguarda il benessere degli animali da allevamento.

Non solo esiste un’interconnessione tra salute animale e umana, ma esiste anche un forte legame tra il benessere animale e quello umano, noto come principio del benessere unico (One Welfare). L’opinione pubblica è sempre più preoccupata per le condizioni di allevamento, per le gabbie, il trasporto degli animali e la macellazione, e viene messa in discussione spesso l’accettabilità di altri aspetti della gestione degli animali. Per questo motivo la Commissione europea sta rivedendo nel dettaglio la legislazione in materia. Le condizioni in cui avviene la produzione animale e il livello di benessere degli animali dovrebbero essere migliorati infatti, in primo luogo per ragioni etiche, ma anche per aumentare gli standard sanitari. In questo modo si ridurrà il fabbisogno di farmaci veterinari, riducendo la selezione di microrganismi resistenti agli antimicrobici e migliorando la sicurezza e la qualità degli alimenti.
Una migliore comprensione del benessere degli animali e delle loro esigenze porterà a un adattamento dei sistemi di stabulazione e delle pratiche di gestione rispondendo alle esigenze degli animali e alle richieste sociali e politiche.

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